L'AI semplifica tutto... ma la passione per lo sviluppo "old style" resisterà?
Moderatore: Bucanieri Dei Caraibi
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L'AI semplifica tutto... ma la passione per lo sviluppo "old style" resisterà?
sto osservando l'evoluzione dell'AI in questi ultimi tempi e noto una cosa: programmare, creare software, fare giochi sta diventando sempre più semplice e veloce. Quello che una volta richiedeva giorni di lavoro, ora magari si fa in poche ore (o minuti).
Questo mi ha fatto sorgere una domanda, soprattutto pensando al mio caso: io sviluppo giochi per SNES, quindi lavoro con un approccio molto "vecchio stile", con limitazioni hardware, assembly, tool artigianali, ecc.
Mi chiedo: nel futuro, quando (e se) sarà possibile fare giochi SNES in maniera semplicissima grazie all'AI... la mia passione per lo sviluppo in vecchio stile resterà ancora a galla? Cioè, avrò ancora voglia di fare giochi con la vecchia codifica, con tutti i suoi limiti e le sue difficoltà?
Da un lato penso che la sfida e il "sudore" facciano parte del fascino di sviluppare per piattaforme retro. Dall'altro mi chiedo se, quando tutto diventerà facile e automatico, non perderò quella spinta che mi porta a fare le cose nel modo difficile.
Voi cosa ne pensate? Vi è mai passato per la testa? Sviluppate per piattaforme retro e vi preoccupa l'avanzata dell'AI? O pensate che la passione per il "vecchio stile" resisterà comunque, proprio perché è una scelta e non una necessità?
Curioso di sentire le vostre opinioni.
Relive the past. Imagine the future.
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- Federico M.
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Re: L'AI semplifica tutto... ma la passione per lo sviluppo "old style" resisterà?
Poni una questione drammaticamente interessante. Io penso che l'uso dell'IA ci creerà un sacco di problemi come esseri umani, più di quelli che apparentemente ci sta aiutando a risolvere.SUPER-J11BIT ha scritto: ↑ieri, 12:58Da un lato penso che la sfida e il "sudore" facciano parte del fascino di sviluppare per piattaforme retro. Dall'altro mi chiedo se, quando tutto diventerà facile e automatico, non perderò quella spinta che mi porta a fare le cose nel modo difficile.
La perdita di interesse verso quelle attività difficoltose ma gratificanti che ora ancora svolgiamo per passione ci porterà ad illuderci di poter fare quelle stesse attività in modo molto più semplice, al prezzo di non riceverne una gratificazione. Questa mancanza di gratificazione svuoterà i nostri hobby della componente emotiva e motivazionale, restituendoci uno straniante senso di vuoto, rendendoci apatici, confusi, depressi. Tornare a fare le cose alla vecchia maniera e riscoprire la gioia di riuscirci con le proprie mani purtroppo richiederà un livello di motivazione che molti di noi non hanno, impedendoci di tornare indietro.
Quello che sfugge a molti di coloro che si affidano ciecamente all'IA per facilitare i propri hobby è che l'obbiettivo di fare qualcosa per passione non è il risultato ma la gratificazione che segue il risultato. In modo subdolo ed inesorabile l'IA ci può privare delle nostre passioni, facendocene perdere il senso. Senza passioni un uomo è esposto alla noia, alla tristezza e alla svalutazione delle proprie capacità. Capacità che, comunque, prima o poi effettivamente perde se non le applica.
Ma l'IA sta già facendo anche di peggio. Oggi non è più possibile sapere se ciò che si sta guardando in una foto o in un video è reale. Possiamo anche parlare al telefono con una persona che forse non esiste. Fondamentalmente stiamo vivendo nel peggiore degli incubi, anche se la cosa ci sembra ancora divertente.
La conseguenza di tutto questo è che non possiamo più fidarci dei nostri stessi sensi. Alla lunga credo che questo avrà effetti disastrosi sulla nostra salute mentale, soprattutto per i più giovani che cresceranno in un mondo di questo tipo senza averne conosciuto uno più stabile dove aver potuto sviluppare le proprie capacità percettive e cognitive.
Francamente non so come andremo a finire, ma sono abbastanza sicuro che non sarà l'intelligenza artificiale ad eliminarci, ma lo faremo noi stessi, ormai inebetiti, annoiati e mentalmente instabili.
Ehi, spero di sbagliarmi!